Prime Esperienze
Miele sul marmo
Angel1965
22.05.2026 |
1.808 |
3
"Lei crollò contro il lavandino, il respiro affannoso, il corpo che tremava ancora per le scosse
del piacere..."
Angelo si ritrova incastrato in un giocopericoloso: tra le dita di Nicole sul divano e
lo sguardo affamato di Gis, la madre di sua
cognata. Quando lei lo chiama in bagno,
l'innocenza familiare crolla tra piastrelle
fredde e promesse di carne.
Ero seduto sul divano di mia cognata, con Nicole accoccolata contro di me, le sue dita che giocavano
distrattamente con i bottoni della mia camicia. La stanza era riempita dal ronzio del condizionatore e dal
chiacchiericcio in sottofondo delle altre donne presenti. Non stavo prestando molta attenzione a nulla, fino a
quando non sentii uno sguardo che mi pesava addosso. Alzai gli occhi e la vidi. Gis. La madre di mia cognata.
Non era una donna anziana, ma piuttosto una matura che portava bene i suoi anni, con una carnagione
abbronzata che parlava di sole e mare, e un sorriso che conteneva promesse non dette.
Mi alzai per andare a prendermi un bicchiere d'acqua, sentendo i suoi occhi seguire ogni mio movimento.
Quando mi voltai, lei era lì, più vicina di quanto avessi immaginato. "Sei Angelo, vero?" mi chiese, e la sua voce
era come miele caldo, densa e avvolgente. Annuii, incapace di distogliere lo sguardo dalle sue labbra carnose.
"Nicole mi ha parlato molto di te," continuò, avvicinandosi ancora di un passo, fino a sentire il profumo della sua
pelle, una miscela di gelsomino e qualcosa di più primitivo, di femminile.
La sua mano sfiorò la mia, un contatto che mi inviò scosse elettriche fino all'inguine. "Devo mostrarti qualcosa in
bagno," sussurrò, e prima che potessi rispondere, mi stava già guidando lungo il corridoio. Nicole era ancora nel
salotto, ignara, e questa consapevolezza rendeva tutto ancora più elettrizzante. Il bagno era piccolo, piastrellato
di bianco, e lei chiuse la porta a chiave dietro di noi.
Senza una parola, si inginocchiò davanti a me. Le sue mani erano agili mentre slacciavano i miei pantaloni, e
quando il mio cazzo sbucò fuori, già indurito dall'anticipazione, lei emise un piccolo suono di approvazione.
"Mmm, guarda che bello," disse, quasi per sé stessa. Poi la sua bocca mi avvolse. Calda, umida, incredibilmente
abile. La sua lingua danzava lungo la mia asta, girando attorno alla testa, mentre le sue labbra stringevano con
una pressione perfetta. Chiuse gli occhi, completamente immersa nell'atto, e io mi appoggiai al muro, le
ginocchia che mi tremavano.
Lei prese a muovere la testa con un ritmo che mi tolse il fiato, ogni movimento più profondo del precedente.
Sentii la mia testa sfiorare la parte posteriore della sua gola, e invece di ritirarsi, lei spinse ancora, accogliendomi
completamente. I suoi occhi si aprirono e mi guardarono dall'alto, pieni di un desiderio così crudo che mi fece
venire i brividi. "Così," sussurrò, la voce roca, "voglio tutto."
Non resistetti a lungo. Sentii il calore crescere alla base della schiena, le mie palle che si stringevano. "Sto per
venire," riuscii a dire, ma lei non si fermò. Anzi, aumentò il ritmo, le sue mani che mi afferravano i glutei,
spingendomi più a fondo dentro di lei. Quando l'orgasmo mi travolse, fu come un'esplosione. Eiaculai in ondate
calde, e lei inghiottì tutto, non perdendo una goccia, la sua gola che si contraeva attorno a me mentre mi
svuotavo completamente.
Quando finii, lei non si tirò via immediatamente. Rimase con il mio cazzo ancora in bocca, succhiando
delicatamente, pulendomi con la sua lingua fino a quando non fui immacolato. Solo allora si alzò lentamente, le
sue mani che si appoggiavano alle mie spalle. "Adesso tocca a me," disse, e la sua voce era carica di una fame che
mi spaventò ed eccitò allo stesso tempo.
Mi spinse contro il lavandino, il freddo del marmo contro le mie gambe nude. Si girò, appoggiando le mani al
bordo, spingendo indietro il suo culo. La gonna si sollevò, rivelando che non indossava nulla sotto. La sua figa era
già bagnata, le labbra gonfie e aperte, pronte. "Vai, Angelo," ansimò, "prendimi."
Non ebbi bisogno di un secondo invito. Posizionai la mia testa contro la sua apertura, sentendo il caldo che
emanava. Spinsi lentamente, e lei si aprì per me, accogliendomi con un gemito che risuonò nel piccolo bagno.
Una volta dentro, mi fermai un attimo, godendo la sensazione delle sue pareti che si contraevano attorno a me.
"Più forte," chiese, spingendo indietro contro di me. "Non farmi aspettare."
Iniziai a muovermi, prima lentamente, poi con sempre più forza. Ogni colpo era più profondo del precedente, le
mie palle che sbattevano contro il suo clitoride. Lei rispondeva a ogni spinta, il suo corpo che ondeggiava in
perfetta sintonia con il mio. "Sì, così," gridava, "ancora. Non fermarti."
La presi per i fianchi, le mie dita che si affondavano nella sua carne morbida. Il ritmo diventò frenetico, primitivo.
Eravamo solo due animali intenti a soddisfare i loro istinti più bassi. Il lavandino sbatteva contro il muro con ogni
mia spinta, e il suono si mescolava ai nostri gemiti e allo schioccare delle nostre carni. "Vengo," urlò lei, e sentii le
sue pareti che si stringevano attorno a me in un'onda di contrazioni potenti.
Questo mi spinse oltre il limite. Sentii un altro orgasmo crescere, diverso dal primo, più intenso. Spinsi con tutta
la forza che avevo, seppellendomi fino in fondo dentro di lei mentre eiaculavo di nuovo, meno abbondante ma
non meno potente. Lei crollò contro il lavandino, il respiro affannoso, il corpo che tremava ancora per le scosse
del piacere.
Rimanemmo così per qualche minuto, il mio cazzo ancora dentro di lei mentre entrambi cercavamo di riprendere
fiato. Poi mi ritrai lentamente, e lei si girò, il suo viso arrossato e luminoso. "Meraviglioso," sussurrò, baciandomi
delicatamente. "Ma non è finita." Mi prese per mano, guidandomi verso la doccia. "Adesso lavaci," disse con un
sorriso malizioso, "e poi ricominciamo da capo."
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Miele sul marmo:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
